Vendita forzata: legittima la mancata cancellazione del diritto d’uso estinto

da | 24 Lug 2026 | Senza categoria

La Corte costituzionale, con sentenza n. 151 del 24 luglio 2026, ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 586 c.p.c., sollevate in relazione alla mancata previsione dell’annotazione o cancellazione, nel decreto di trasferimento, del diritto d’uso gravante sull’immobile venduto forzatamente. La Corte ha ritenuto non irragionevole che l’ordine di cancellazione riguardi solo pignoramenti e ipoteche successive, escludendo altre formalità inefficaci o inopponibili all’aggiudicatario, già tutelato dal sistema pubblicitario della procedura esecutiva. Ha inoltre escluso la violazione degli artt. 24 e 42 Cost., osservando che eventuali incertezze degli operatori derivano da errate letture della pubblicità immobiliare, non dalla norma censurata. Pur non ravvisando un vulnus costituzionale, la Corte auspica un intervento legislativo volto a semplificare il meccanismo, prevenire incertezze applicative e agevolare la circolazione dei beni.

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