Con la sentenza alla Causa C-401/25 del 16 luglio 2026, la Corte di Giustizia UE ha dichiarato che gli articoli 9 e 9-bis della direttiva 2002/21/CE in parola deve essere interpretato nel senso che: esso non osta a una misura nazionale che impone a un titolare di diritti individuali d’uso di frequenze radio di utilizzare queste ultime esclusivamente per la fornitura di servizi di radiodiffusione per la televisione digitale terrestre, basandosi unicamente sui vincoli previsti dal piano nazionale di assegnazione delle frequenze.
Riforma dell’artigianato: cosa cambia per imprese, responsabili tecnici e unità locali
Il Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2026 ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo di riforma della legge quadro sull'artigianato. Il provvedimento interviene sui requisiti delle società artigiane, sulla sostituzione temporanea del...

