La Corte di Giustizia UE, nella sentenza del 16 luglio 2026 nella causa C-280/25, in riferimento alla lotta contro la frode grave agli interessi finanziari dell’Unione europea, spiega perché la sentenza Lin non ha violato né il principio di legalità in materia penale né lo standard nazionale di tutela dei diritti fondamentali che vieta al giudice di combinare diverse normative per istituire un regime di prescrizione in tale materia. La Corte fornisce altresì precisazioni su ciò che si deve intendere per frode «grave» agli interessi finanziari dell’Unione.
Riforma dell’artigianato: cosa cambia per imprese, responsabili tecnici e unità locali
Il Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2026 ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo di riforma della legge quadro sull'artigianato. Il provvedimento interviene sui requisiti delle società artigiane, sulla sostituzione temporanea del...

