La Corte di Giustizia UE, nella sentenza del 16 luglio 2026 nella causa C-280/25, in riferimento alla lotta contro la frode grave agli interessi finanziari dell’Unione europea, spiega perché la sentenza Lin non ha violato né il principio di legalità in materia penale né lo standard nazionale di tutela dei diritti fondamentali che vieta al giudice di combinare diverse normative per istituire un regime di prescrizione in tale materia. La Corte fornisce altresì precisazioni su ciò che si deve intendere per frode «grave» agli interessi finanziari dell’Unione.
Sequestro email nelle indagini antitrust: limiti e garanzie UE
Nella sentenza del 16 luglio 2026, cause riunite C‑258/23 e C‑260/23, la Corte di giustizia UE ha stabilito che il diritto dell’Unione non impedisce il sequestro, da parte di un’autorità garante della concorrenza, di messaggi di posta elettronica professionali...


