Indicare la retribuzione negli annunci, adottare criteri retributivi trasparenti e fornire informazioni sui livelli salariali su richiesta dei lavoratori. Sono alcuni dei nuovi adempimenti richiesti dal decreto trasparenza retributiva (D.Lgs. n. 96/2026), in vigore dal 7 giugno 2026. Le disposizioni si applicano sia ai datori di lavoro pubblici che privati, con obblighi differenziati in base alla dimensione aziendale. Diventa, quindi, fondamentale verificare fin da subito i sistemi di classificazione, le politiche retributive e le procedure di selezione del personale, così da garantire il pieno rispetto dei principi di parità e di non discriminazione. Ed evitare contenziosi!
TFR ai fondi pensione dal 1° luglio 2026: cosa cambia e come devono prepararsi le aziende
Dal 1° luglio 2026, per i nuovi assunti del settore privato, il termine per decidere la destinazione del TFR si riduce a 60 giorni dalla data di assunzione: il silenzio del lavoratore attiva l’adesione automatica al fondo pensione di riferimento. Sul piano operativo,...


