L’Approfondimento della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, pubblicata il 12 giugno 2026, individua nelle prestazioni discontinue, nella stagionalità e nel part-time involontario le principali cause della povertà lavorativa in Italia. Oltre il 70% dei working poor è concentrato tra chi non lavora a tempo pieno e in modo continuativo. Il dibattito sul lavoro povero in Italia continua a concentrarsi prevalentemente sul livello delle retribuzioni, ma i dati previdenziali e occupazionali raccontano una realtà più complessa. Il fenomeno dei working poor è legato soprattutto alla ridotta intensità lavorativa, alla frammentazione dei rapporti di lavoro e alla discontinuità occupazionale, più che ai minimi salariali orari previsti dalla contrattazione collettiva.
CCNL Terziario avanzato – ANPIT: acconti sui futuri aumenti contrattuali e una tantum I.v.c.
Per i dirigenti, quadri, impiegati e operai del terziario avanzato, ANPIT, Unica, Ateca e Aifes con Cisal Terziario e l’assistenza di Cisal hanno concordato in data 25 maggio 2026 gli acconti su futuri aumenti contrattuali e un'una tantum a compensazione della mancata...