La definizione delle liti pendenti IVA arriva dinanzi alla Corte di Giustizia dell’UE

da | 11 Giu 2026 | Ipsoa - Fisco

Con le conclusioni rese nella causa C-308/25 l’Avvocato Generale della Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato che non è ammissibile una normativa nazionale ai sensi della quale le controversie in materia di imposta sul valore aggiunto, ad eccezione di quelle relative all’imposta sul valore aggiunto all’importazione, possono essere definite su domanda del soggetto passivo a fronte del pagamento di una determinata percentuale dell’imposta dovuta, la quale varia in funzione del grado di giudizio e dell’esito delle fasi procedurali precedenti, senza che il soggetto passivo sia tenuto a pagare sanzioni o interessi di mora, e senza che l’amministrazione tributaria possa opporsi alla domanda per motivi diversi da quelli formali.

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