Un software in grado di analizzare il linguaggio dei lavoratori per individuare segnali di stress: è questo il caso esaminato dal Garante della privacy, che apre scenari complessi tra innovazione e tutela dei diritti. L’utilizzo di plugin basati su IA nelle piattaforme aziendali solleva, infatti, rischi di profilazione psicologica e criticità giuridiche legate al trattamento di dati sensibili, imponendo l’adozione di misure adeguate secondo il principio di privacy by design. Per chi opera nell’amministrazione del personale e nella consulenza del lavoro diventa, quindi, essenziale muoversi con prudenza tra protezione dei dati, diritto del lavoro e regolamentazione europea sull’intelligenza artificiale.
Agenti cancerogeni e tossici: da UE nuovi limiti di esposizione
Pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 30 ottobre 2026 la direttiva (UE) 2026/2450, che modifica la disciplina sulla protezione dei lavoratori dall’esposizione ad agenti cancerogeni, mutageni e sostanze tossiche per la riproduzione. Introdotti...

