Con la sentenza resa nella causa C-19/23, la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha respinto in larga parte il ricorso promosso dalla Danimarca contro la direttiva sui salari minimi adeguati nell’UE. La Corte ha confermato la validità generale della direttiva, annullando soltanto due disposizioni considerate lesive delle competenze nazionali in materia retributiva. Restano quindi pienamente validi gli obiettivi europei di promozione della contrattazione collettiva e di rafforzamento dell’adeguatezza salariale nei Paesi membri.
Agenti cancerogeni e tossici: da UE nuovi limiti di esposizione
Pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 30 ottobre 2026 la direttiva (UE) 2026/2450, che modifica la disciplina sulla protezione dei lavoratori dall’esposizione ad agenti cancerogeni, mutageni e sostanze tossiche per la riproduzione. Introdotti...

