Nel corso di un evento tenutosi il 22 aprile 2026 promosso congiuntamente da CNA, Confartigianato Imprese e la Camera di Commercio Italiana in Belgio, è stato approfondito il nuovo quadro europeo sulle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali. L’incontro ha analizzato finalità, procedure e criticità del percorso di certificazione, con particolare attenzione alle opportunità per le imprese italiane e al rafforzamento della tutela del Made in Italy. È stato evidenziato come un ampio numero di prodotti nazionali sia potenzialmente candidabile al riconoscimento, con ricadute significative in termini di competitività, attrattività per le nuove generazioni e continuità delle tradizioni produttive. Tra le esperienze presentate, è stato richiamato il percorso verso il riconoscimento dell’IGP per la ceramica vietrese e l’importanza di integrare tutela territoriale, turismo esperienziale e formazione. L’estensione delle IG ai prodotti non agroalimentari rappresenta un passaggio strategico per contrastare imitazioni e valorizzare le comunità produttive locali.
MiCAR: indicata la nuova tipologia di “Prestatori di servizi per le cripto-attività”
L’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia comunica che gli operatori, iscritti nell’anagrafe dei segnalanti della UIF come “Prestatori di servizi relativi all’utilizzo di valuta virtuale” (codice 79) oppure “Prestatori di servizi di portafoglio digitale”...


