Il recepimento della direttiva (UE) 2024/1226 mediante il D.Lgs. n. 211/2025 determina l’ingresso di nuove fattispecie nel catalogo dei reati presupposto della responsabilità degli enti. Come evidenziato dal caso Assonime 3/2026, l’intervento normativo incide sulla struttura della compliance aziendale, imponendo una revisione sostanziale dei modelli organizzativi ex D.Lgs. 231/2001. Nel nuovo contesto, il modello 231 deve evolvere in una architettura di controllo interconnessa con i pani interni di conformità orientata alla gestione anticipata e documentabile del rischio sanzionatorio.
Agricoltura: differita al 10 aprile 2026 la sottoscrizione delle polizze assicurative per le colture a ciclo autunno primaverile
Nella Gazzetta Ufficiale n. 107 dell’11 maggio 2026 è stato pubblicato il decreto 31 marzo 2026 con cui il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, in riferimento al piano di gestione dei rischi in agricoltura 2026, differisce al 10...


