Il cittadino impatriato che svolge attività lavorativa in smart working sul territorio italiano, pur essendo alle dipendenze di un datore di lavoro estero, può accedere al nuovo regime fiscale di favore. E’ quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella risposta a interpello n. 82 del 2026, nella quale conferma che la continuità del rapporto di lavoro con un’azienda straniera non costituisce causa ostativa all’accesso al regime agevolativo, purché siano rispettati tutti i requisiti previsti dalla normativa di riferimento, di cui al D.Lgs. n. 209/2023.
Agenti cancerogeni e tossici: da UE nuovi limiti di esposizione
Pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea del 30 ottobre 2026 la direttiva (UE) 2026/2450, che modifica la disciplina sulla protezione dei lavoratori dall’esposizione ad agenti cancerogeni, mutageni e sostanze tossiche per la riproduzione. Introdotti...

