Dopo la pronuncia Italgomme Pneumatici S.r.l. e altri, che aveva già censurato l’inadeguatezza delle garanzie procedurali previste dalla legislazione italiana per gli accessi e le ispezioni presso locali commerciali, la CEDU estende tali rilievi critici anche alle situazioni in cui la sede legale di una società coincide con l’abitazione privata del suo rappresentante legale. La sentenza Edilsud e Ferreri evidenzia come l’assenza di un obbligo di motivazione dell’autorizzazione del PM e la mancanza di un controllo giurisdizionale effettivo costituiscano lacune ancora più gravi quando l’interferenza riguarda spazi abitativi privati. Le implicazioni di questa giurisprudenza sono significative e richiedono un intervento legislativo organico che adegui il sistema italiano agli standard convenzionali, introducendo garanzie procedurali rafforzate per tutte le misure invasive adottate a fini di accertamento fiscale.
Passaggi generazionali di partecipazioni: il vincolo quinquennale tra titolarità delle quote e controllo
Con la risposta a interpello n. 152 del 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’esenzione di cui all’art. 3, comma 4-ter, TUSD richiede il mantenimento per cinque anni del controllo acquisito o integrato, non delle singole partecipazioni ricevute. La soluzione...


