Con una modifica introdotta durante la conversione in legge del decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025) viene prorogato dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026, limitatamente ai dirigenti medici e sanitari dipendenti delle aziende del Servizio sanitario nazionale e ai dirigenti medici e sanitari del Ministero della salute, la possibilità di trattenimento in servizio, su istanza degli interessati, fino al compimento del settantaduesimo anno di età. Si proroga poi al 31 dicembre 2026 la possibilità per le amministrazioni, su istanza degli interessati e nei limiti delle facoltà assunzionali vigenti, di riammettere in servizio, fino al compimento del settantaduesimo anno di età, il personale collocato in quiescenza a decorrere dal 1° settembre 2023 per pensionamento di vecchiaia, limitatamente ai dirigenti medici e sanitari dipendenti delle aziende del Servizio sanitario nazionale e ai dirigenti medici e sanitari del Ministero della salute.
Tracciabilità delle spese di trasferta: quali sono le regole sui rimborsi spese
La disciplina dei rimborsi spese nelle trasferte dei lavoratori dipendenti è caratterizzata da specifiche regole in materia di esenzione fiscale e contributiva, con particolare attenzione alla distinzione tra trasferte nel comune e fuori dal comune e ai diversi...


