L’applicazione dell’imposta sostitutiva al 5% dell’IRPEF e delle addizionali sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali, introdotta dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), richiede un’attenta valutazione e gestione in busta paga per evitare errori applicativi e futuri recuperi d’imposta. Occorre, infatti, individuare con la quota di incremento derivante da rinnovo contrattuale, verificare la corresponsione nell’anno 2026 e controllare la soglia reddituale 2025 del lavoratore. Alcuni esempi di calcolo possono aiutare a comprendere l’impatto sull’elaborazione del cedolino paga.
Cessione quinto pensioni: nuove istruzioni INPS
Con la circolare n. 109 del 2026, l’INPS riepiloga e sistematizza la disciplina applicabile alla cessione fino a un quinto della pensione e al trasferimento sui trattamenti pensionistici dei finanziamenti originariamente stipulati mediante cessione del quinto dello...

