L’applicazione dell’imposta sostitutiva al 5% dell’IRPEF e delle addizionali sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali, introdotta dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), richiede un’attenta valutazione e gestione in busta paga per evitare errori applicativi e futuri recuperi d’imposta. Occorre, infatti, individuare con la quota di incremento derivante da rinnovo contrattuale, verificare la corresponsione nell’anno 2026 e controllare la soglia reddituale 2025 del lavoratore. Alcuni esempi di calcolo possono aiutare a comprendere l’impatto sull’elaborazione del cedolino paga.
Il momento della pensione si sposta sempre più avanti: ma perché?
La legge di Bilancio 2026 ha previsto che, per accedere alla pensione di vecchiaia, i lavoratori dovranno attendere, dal 1° gennaio 2027, i 67 anni ed un 1 di età (salvo uscite anticipate) e dal 2028, i 67 anni e 3 mesi di età. Paradossalmente è una notizia...


