WIBOR nei mutui: la Corte UE esclude l’abusività automatica

da | 12 Feb 2026 | Ipsoa - Impresa

La Corte di giustizia dell’UE, nella sentenza del 12 febbraio 2026 (causa C‑471/24), ha stabilito che la clausola di un mutuo che prevede un tasso variabile basato su un indice di riferimento regolamentato, come il WIBOR 6M, rientra nell’ambito della direttiva sulle clausole abusive. Tuttavia, l’obbligo di trasparenza non impone alla banca di spiegare nel dettaglio la metodologia di calcolo dell’indice: tale compito spetta all’amministratore dell’indice, che deve pubblicarne gli elementi essenziali. La banca deve solo evitare informazioni fuorvianti. Poiché il WIBOR è soggetto a una disciplina europea rigorosa e considerato conforme, il suo utilizzo in un contratto non determina, di per sé, un significativo squilibrio a danno del consumatore. La clausola può comunque essere valutata caso per caso, ma non è automaticamente abusiva.

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