Per effetto delle previsioni della legge di Bilancio 2026 (art. 1, comma 74, legge n. 199/2025), le aliquote IRAP per gli anni 2026, 2027 e 2028 passano al 6,65% per le banche e gli intermediari finanziari e al 7,90% per le imprese di assicurazione, con un incremento di due punti percentuali. Inoltre, fino a concorrenza della differenza tra l’imposta derivante dall’applicazione delle nuove disposizioni e quella che si sarebbe determinata in loro assenza, per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2026 e per il successivo, spetta una detrazione pari a 90.000 euro. I sensi del comma 75, nella determinazione dell’acconto dovuto per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025, si assume, quale imposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata applicando il comma 74.
Fiscalità d’impresa USA: interessi passivi tra deducibilità, limiti e solidità patrimoniale
Dal 2022 al 2024, le imprese statunitensi hanno subito una stretta significativa sulla deducibilità degli interessi passivi per via della riduzione della base di calcolo dall'EBITDA all'EBIT, penalizzando in particolare i settori ad alta intensità di capitale. Dal...


