Il Consiglio dei Ministri del 5 febbraio 2026 ha approvato, in esame preliminare, il decreto legislativo attuativo della direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, volta a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne attraverso la trasparenza retributiva. Il provvedimento, che si applica ai rapporti di lavoro subordinato, sia nel settore pubblico che in quello privato, interviene sulle fasi di accesso al lavoro, di svolgimento del rapporto e di monitoraggio delle politiche retributive, valorizzando il ruolo della contrattazione collettiva. Sono, inoltre, rafforzati i diritti di informazione dei lavoratori e delle lavoratrici, nonché introdotti obblighi di comunicazione dei dati retributivi.
Il momento della pensione si sposta sempre più avanti: ma perché?
La legge di Bilancio 2026 ha previsto che, per accedere alla pensione di vecchiaia, i lavoratori dovranno attendere, dal 1° gennaio 2027, i 67 anni ed un 1 di età (salvo uscite anticipate) e dal 2028, i 67 anni e 3 mesi di età. Paradossalmente è una notizia...


