La legge di Bilancio 2026 riconosce a regioni ed enti locali la facoltà di introdurre autonomamente delle tipologie di definizione agevolata che prevedano l’esclusione o la riduzione degli interessi o anche delle sanzioni. Possono essere oggetto di definizione agevolata i tributi disciplinati e gestiti da regioni ed enti locali, con esclusione dell’IRAP, delle compartecipazioni e delle addizionali a tributi erariali (ad esempio, addizionale regionale e comunale IRPEF). La rottamazione può riguardare anche entrate di natura patrimoniale, quali il CUP e la Tariffa corrispettiva puntuale (rifiuti).
Permuta e base imponibile IVA: quando vale ancora il valore normale
Considerando i nuovi criteri per le permute dettati dalla legge di Bilancio 2026 (che fanno riferimento ai costi), in quali casi residuali è necessario continuare a determinare la base imponibile IVA tenendo in considerazione il valore normale (valore di mercato)? Ad...


