La legge di Bilancio 2026 ha stabilito che, prima di procedere al pagamento dei compensi, le Pubbliche amministrazioni devono verificare se i professionisti sono in regola con il pagamento delle cartelle notificate. Se non lo sono, le PA devono procedere direttamente a versare le somme dovute all’Agente della riscossione, pagando ai professionisti solo l’eventuale eccedenza. Peraltro, la disposizione ha un ambito applicativo più ampio, essendo applicabile anche ai rimborsi delle spese che non concorrono alla formazione del reddito dei professionisti.
Accertamenti bancari: “il motivo CEDU” va sollevato sin dal ricorso
Con la sentenza Ferrieri e Bonassisa, la Corte EDU ha dichiarato incompatibile con l’art. 8 CEDU il sistema italiano delle indagini bancarie tributarie. La pronuncia, resa in continuità con Italgomme e Agrisud, impone il superamento degli orientamenti...


