Per effetto delle modifiche apportate dalla legge di Bilancio 2026 alla disciplina degli affitti brevi, a partire dal terzo immobile locato scatta la presunzione di esercizio di attività d’impresa con l’obbligo di richiedere l’attribuzione del numero di partita IVA. In alcuni casi, però, la presunzione non trova applicazione: in primo luogo, occorre avere riguardo all’effettiva destinazione degli immobili all’attività di locazione di breve durata; inoltre, il regime si applica a condizione che gli immobili siano ubicati nel territorio dello Stato.
Conferimenti: come cambiano i presupposti per il realizzo controllato
Nel caso di conferente persona fisica, la riforma IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2024) ha eliminato il requisito consistente nella unipersonalità della società conferitaria e ha previsto, nel caso la conferitaria sia partecipata, oltre che dal conferente, oltre che da...


