Per effetto delle modifiche apportate dalla legge di Bilancio 2026 alla disciplina degli affitti brevi, a partire dal terzo immobile locato scatta la presunzione di esercizio di attività d’impresa con l’obbligo di richiedere l’attribuzione del numero di partita IVA. In alcuni casi, però, la presunzione non trova applicazione: in primo luogo, occorre avere riguardo all’effettiva destinazione degli immobili all’attività di locazione di breve durata; inoltre, il regime si applica a condizione che gli immobili siano ubicati nel territorio dello Stato.
Il credito del Gruppo IVA non può essere ceduto al consolidato fiscale
Con la risposta a interpello n. 88 del 2026, l’Agenzia delle Entrate ha escluso la possibilità di trasferire il credito IVA dal Gruppo IVA al consolidato fiscale nazionale. Una interpretazione rigorosa del principio di identità soggettiva che conduce all’assimilazione...


