CNA Agroalimentare, nel comunicato del 9 gennaio 2026, esprime forte contrarietà all’accordo UE‑Mercosur in assenza di garanzie sulla concorrenza e sul rispetto degli standard ambientali, sanitari e sociali. L’associazione denuncia il rischio di concorrenza sleale derivante dalle profonde asimmetrie normative tra l’Unione Europea e i Paesi del Mercosur, chiedendo condizioni di piena reciprocità: i prodotti importati devono rispettare le stesse regole imposte ai produttori europei. CNA Agroalimentare critica inoltre l’utilizzo del settore agroalimentare come merce di scambio nei negoziati commerciali, poiché ciò potrebbe compromettere qualità, sicurezza alimentare e sostenibilità economica delle imprese agricole europee. La presidente Francesca Petrini richiama infine il difficile contesto del comparto agroalimentare italiano e sollecita interventi strutturali da parte delle istituzioni per riconoscere la crisi del settore e garantire tutele eque per artigiani e piccole imprese.
Violazioni disciplinari dei lavoratori: come gestirle per evitare rischi e sanzioni
Per il datore di lavoro le violazioni disciplinari sono uno degli ambiti più delicati del rapporto di lavoro subordinato. La gestione richiede un approccio organizzato, fondato su procedure interne chiare e su una valutazione delle possibili conseguenze giuridiche per...