Con la circolare n. 157 del 2025, l’INPS illustra gli effetti del decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze 10 dicembre 2025, che ha fissato al 1,60 per cento annuo il saggio degli interessi legali a decorrere dal 1° gennaio 2026. Il documento analizza i riflessi della variazione sul calcolo delle somme aggiuntive dovute in caso di omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, nonché sull’applicazione degli interessi legali alle prestazioni pensionistiche e previdenziali poste in pagamento dall’Istituto. La circolare assume particolare rilievo operativo per datori di lavoro, intermediari e strutture territoriali, chiamati ad applicare correttamente il nuovo tasso alle esposizioni debitorie e ai pagamenti decorrenti dal nuovo anno.
Il momento della pensione si sposta sempre più avanti: ma perché?
La legge di Bilancio 2026 ha previsto che, per accedere alla pensione di vecchiaia, i lavoratori dovranno attendere, dal 1° gennaio 2027, i 67 anni ed un 1 di età (salvo uscite anticipate) e dal 2028, i 67 anni e 3 mesi di età. Paradossalmente è una notizia...


