La Corte costituzionale, con la sentenza n. 188 del 2025, dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Presidente del Consiglio dei ministri avverso le disposizioni della Regione Puglia che impongono, nelle procedure di gara regionali, il rispetto di una soglia retributiva minima pari a nove euro l’ora. La Corte rileva il difetto di motivazione delle censure e l’erronea ricostruzione dell’ambito applicativo delle norme impugnate, chiarendo che la disciplina regionale è circoscritta agli appalti pubblici e non introduce un salario minimo legale di portata generale.
Buoni pasto elettronici: il limite di esenzione fiscale sale a 10 euro
A partire dal 1° gennaio aumenta limite di esenzione fiscale dei buoni pasto elettronici dagli attuali 8 euro a 10 euro. È quanto previsto dalla legge di Bilancio 2026 come misura per ridurre il cuneo fiscale dei lavoratori subordinati, nonché per incentivare...


