Il processo tributario registra preoccupanti scricchioli e scosse: invece che riequilibrare la strutturale disuguaglianza di posizione tra amministrazione finanziaria e contribuente, perpetua la disuguaglianza e la disparità delle armi in modo manifestamente contrario ai precetti costituzionali. Il processo tributario ricorda un po’ Capitan Harlock o Jena Plissken, due personaggi con la caratteristica comune di avere un occhio solo, idoneo a guardare da un lato soltanto. Sarebbe invece preferibile un giudice tributario nella veste di gufo, mirabile animale dotato di una visione a 270°, simmetrica e senza fatica, idonea a un equilibrato e completo esame dei fatti di causa. E allora, auguriamoci meno iene e più gufi per il diritto tributario.
L’imposta di donazione in caso di riqualificazione del trust estero e/o della residenza del disponente
Le regole di territorialità dei trasferimenti derivanti da trust e da altri vincoli di destinazione prevedono che, qualora il disponente del trust sia residente (fiscalmente) in Italia al momento della separazione patrimoniale, l’imposta è dovuta in relazione a tutti...


