Con il decreto correttivo della riforma fiscale, approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri del 20 novembre 2025, viene introdotta una disciplina transitoria per le istanze di ammissione al regime di adempimento collaborativo, di cui al D.Lgs. n. 128/2015, presentate nei periodi di imposta 2024 e 2025. Nello specifico, per le domande di adesione al regime di cooperative compliance presentate in tali periodi di imposta, l’Agenzia delle Entrate, al sussistere degli altri requisiti soggettivi e oggettivi previsti dalla normativa vigente, procede all’ammissione dei contribuenti al regime anche in assenza della certificazione. La certificazione, in questi casi, dovrà in ogni caso essere prodotta entro e non oltre il termine del 30 settembre 2026.
Riciclaggio: ruolo centrale per abuso delle misure agevolative e distrazione di fondi pubblici
Con il quaderno antiriclaggio n. 34 riguardante le casistiche di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, l’UIF ha raccolto una selezione di casi recenti e significativi, con l’obiettivo di rendere accessibili fenomeni complessi anche a un pubblico non...


