Entro il 1° dicembre 2025 i soggetti IRPEF e IRES con esercizio coincidente con l’anno solare sono chiamati alla cassa per versare il secondo o unico acconto delle imposte dovute in base alle dichiarazioni dei redditi e IRAP. A dire il vero, la scadenza è fissata al 30 novembre ma slitta in quanto cade di domenica; quest’anno, inoltre, a meno di sorprese dell’ultima ora, non sembra che il Legislatore abbia intenzione di concedere una proroga al 16 gennaio per le partite IVA, analoga a quanto accaduto nel 2023 e 2024. La scadenza del 1° dicembre riguarda, quindi, tutti contribuenti, titolari e non di partita IVA, compresi coloro che hanno aderito al concordato preventivo biennale.
Distinzione tra trasferimento di universalità totale o parziale di beni
Con sentenza del 9 settembre 2026 resa nella causa T-366/25, il Tribunale dell’UE ha evidenziato che il trasferimento a titolo gratuito di un’impresa, nella misura della metà per ciascuna, a due persone fisiche che hanno intenzione di effettuare immediatamente un...


