Il Ddl di Bilancio 2026 (A.S. 1689) introduce un nuovo criterio di liquidazione IVA in caso di omessa presentazione della dichiarazione. In base alla nuova previsione, l’Agenzia delle Entrate può procedere alla liquidazione dell’imposta anche avvalendosi di procedure automatizzate, sulla base delle e-fatture emesse e ricevute, dei corrispettivi telematici trasmessi e degli elementi desumibili dalle comunicazioni dei dati delle LIPE. Nell’effettuazione della liquidazione, precisa il nuovo art. 54-bis.1 del decreto IVA, non si tiene conto dell’eventuale credito IVA risultante dalla dichiarazione presentata per il periodo d’imposta precedente: una previsione che appare del tutto inconciliabile con il quadro giurisprudenziale nazionale e unionale e che rischia di alimentare il contenzioso.
La sanzionabilità in concorso del consulente tributario
Il documento AIDC LAB n. 2/2026 esamina un orientamento interpretativo che tende ad ampliare l’ambito applicativo del concorso del professionista ai sensi del D.Lgs. n. 472/1997, alla luce di recenti pronunce della Cassazione che attribuiscono rilevanza sanzionatoria...


