Il Ddl Bilancio 2026 (A.S. 1689) interviene sulla disciplina fiscale degli affitti brevi introducendo una distinzione cruciale, che crea una dicotomia impositiva basata non solo sul numero di unità immobiliari, ma anche sulla modalità di gestione del contratto. In particolare, mantiene l’opzione per l’imposta sostitutiva (cedolare secca), ma ne subordina l’aliquota a una condizione dirimente: l’utilizzo di intermediari immobiliari o piattaforme telematiche per la prima unità immobiliare. La situazione, peraltro, potrebbe presto cambiare nel corso dell’esame parlamentare.
Aree di Delega del CNDCEC: pronta la procedura informatizzata della presentazione delle candidature
In tema di presentazione delle candidature per Aree di Delega del CNDCEC, con l’informativa del 7 settembre 2026 è stata individuata la procedura informatizzata. Ciascun Ordine territoriale dovrà individuare un proprio referente (operatore di Segreteria oppure...


