Il disegno di legge di Bilancio 2026 (A.S. 1689) introduce una misura di rilievo nella politica energetica e fiscale nazionale: la rimodulazione delle accise su benzina e gasolio. L’obiettivo è duplice: superare i sussidi ambientalmente dannosi e orientare i consumi verso una mobilità più sostenibile. Dal 1° gennaio 2026, le nuove aliquote – identiche per entrambi i carburanti – ridisegnano la struttura del prelievo, con effetti che si rifletteranno su famiglie, imprese e settore logistico. L’intervento si inserisce nel percorso di “transizione energetica” e di revisione dei meccanismi fiscali legati ai combustibili fossili, con un bilanciamento tra sostenibilità ambientale e sostenibilità economica.
Passaggi generazionali di partecipazioni: il vincolo quinquennale tra titolarità delle quote e controllo
Con la risposta a interpello n. 152 del 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’esenzione di cui all’art. 3, comma 4-ter, TUSD richiede il mantenimento per cinque anni del controllo acquisito o integrato, non delle singole partecipazioni ricevute. La soluzione...


