Il disegno di legge di Bilancio 2026 (A.S. 1689) prevede interventi sul fronte della fiscalità del lavoro dipendente, confermando alcune misure già previste e introducendone di nuove per incrementare il reddito netto dei lavoratori. In particolare, è prevista la riduzione di due punti dell’aliquota IRPEF per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro, l’aumento della soglia di esenzione per i buoni pasto elettronici da 8 a 10 euro e l’ulteriore detassazione dei premi di risultato, con aliquota ridotta dall’attuale 5% all’1% fino a 5.000 euro annui. La Manovra interviene anche sulla tassazione dei rinnovi contrattuali, fissando un’aliquota agevolata al 5% per i redditi fino a 28.000 euro. Attraverso alcuni esempi di calcolo è possibile individuare il probabile incremento del netto in busta paga per i lavoratori.
Ferie, congedi e permessi per il dipendente: come gestirli (anche per il rientro a scuola dei figli)
Con l’inizio dell’anno scolastico tornano anche le richieste dei lavoratori alle aziende in merito al differimento dell'orario di entrata, alle uscite anticipate o alle assenze per la gestione dei figli, soprattutto durante i periodi di inserimento al nido e alla...


