In base al Ddl di Bilancio 2026 (A.S. 1689), i contribuenti possono regolarizzare i debiti per tributi locali versando l’imposta dovuta e una quota ridotta di sanzioni e interessi, calcolata tenendo a riferimento i criteri determinati dal Ministero dell’Economia e delle finanze. La definizione agevolata dei tributi regionali e comunali mira a promuovere un’effettiva cooperazione tra Stato ed Enti locali, a ridurre il contenzioso e a potenziare la riscossione locale, con benefici sia per i contribuenti sia per gli enti territoriali. Attenzione, però: senza un attento bilanciamento tra incentivo alla regolarizzazione e tutela delle entrate si rischia una concreta riduzione del gettito ordinario.
Passaggi generazionali di partecipazioni: il vincolo quinquennale tra titolarità delle quote e controllo
Con la risposta a interpello n. 152 del 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’esenzione di cui all’art. 3, comma 4-ter, TUSD richiede il mantenimento per cinque anni del controllo acquisito o integrato, non delle singole partecipazioni ricevute. La soluzione...


