Il disegno di legge di Bilancio 2026 (A.S. 1689) conferma a 35.000 euro, anche per il 2026, la soglia massima di redditi da lavoro dipendente e assimilati percepiti nell’anno precedente, che impedisce l’accesso o la permanenza nel regime forfetario. L’innalzamento (da 30.000 a 35.000 euro) era stato introdotto in via temporanea, per il solo 2025, dalla legge n. 207/2024; ora, per effetto della previsione del Ddl di Bilancio 2026, anche dopo il 1° gennaio 2026 saranno esclusi dal regime i soggetti che nel 2025 hanno percepito redditi di lavoro dipendente e assimilati per più di 35.000 euro.
Passaggi generazionali di partecipazioni: il vincolo quinquennale tra titolarità delle quote e controllo
Con la risposta a interpello n. 152 del 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’esenzione di cui all’art. 3, comma 4-ter, TUSD richiede il mantenimento per cinque anni del controllo acquisito o integrato, non delle singole partecipazioni ricevute. La soluzione...


