Il congedo obbligatorio di paternità, istituto riconosciuto al lavoratore padre, ha una durata pari a 10 giorni lavorativi, fruibili anche non continuativamente, entro 5 mesi dalla nascita, adozione o affidamento del figlio. La gestione in azienda richiede un’attenta valutazione per evitare sanzioni amministrative a cui si aggiungono la possibile contestazione di condotta antisindacale e l’eventuale risarcimento danni. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali?
Contratto a termine per sostituzione maternità: come si applica e qual è lo sgravio contributivo
Con il messaggio n. 1343 del 21 aprile 2026 l’INPS ha fornito i chiarimenti interpretativi in merito alla disposizione, prevista dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), che consente di prolungare il contratto a termine per sostituzione maternità fino al...

