Con le conclusioni presentate il 9 ottobre 2025 nella causa C-386/24, l’Avvocato Generale UE ha evidenziato che sono ammissibili misure nazionali che prevedono criteri fondati sulla capacità, su necessità operative e di approvvigionamento, su percentuali di estrazione e/o sui rapporti funzionali tra depositi, al fine di autorizzare la gestione di depositi commerciali che trattano prodotti energetici in regime di sospensione dall’accisa.
Banca Centrale Europea: dal 16 settembre 2026 innalzamento dei tassi di interesse di riferimento
Con un avviso dell’11 settembre 2026, l’Agenzia delle Dogane ha reso noto che a partire dal 16 settembre 2026 il tasso di interesse sui depositi presso la Banca Centrale verrà innalzato al 2,50%, mentre i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento...


