In caso di dimissioni del lavoratore o della lavoratrice nei “periodi protetti” la normativa prevede specifiche tutele per il dipendente. In queste situazioni, non si applica la procedura telematica standard ad substantiam. La validità delle dimissioni, infatti, è subordinata a una preventiva convalida da parte dell’ITL, che deve verificare la spontaneità della volontà della lavoratrice o del lavoratore di recedere dal rapporto di lavoro e che le dimissioni non siano indotte dal datore di lavoro. Cosa stabilisce in dettaglio la normativa al riguardo? Qual è la procedura per la richiesta di convalida delle dimissioni? Quali conseguenze derivano dalla mancata convalida e revoca delle dimissioni?
Accordo Stato-Regioni formazione e sicurezza sul lavoro: i chiarimenti per l’applicazione in azienda
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha rilasciato delle importanti e utili FAQ interpretative in ordine all’Accordo della Conferenza Stato Regioni del 17 aprile 2026 su diversi temi di formazione dall’accreditamento regionale, alla decorrenza ed...


