La presentazione dell’opzione per il Gruppo IVA nel trimestre ottobre-dicembre 2025 anticipa di oltre un anno la scelta rispetto alla sua decorrenza. Considerato che la convenienza ad adottare il regime dipende da diversi fattori (volumi delle operazioni attive e passive, crediti IVA maturati, pro-rata di detrazione, etc.), presentando l’opzione successivamente al 30 settembre non si dispone di alcun dato consuntivo del 2026: senza tali informazioni è più difficile stimare correttamente l’impatto economico e finanziario della scelta che, comunque, dipenderà in concreto dalle operazioni effettuate nel triennio di applicazione. Invece, presentando l’opzione entro il mese di settembre (2025, se si intende applicare il nuovo regime dal 2026 o settembre 2026 se si intende applicare il nuovo regime dal 2027) si hanno a disposizione i dati consuntivi del periodo d’imposta in corso ed è quindi possibile una pianificazione più accurata.
Correzione errori contabili: le tempistiche da rispettare
Il decreto correttivo IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2025) interviene sulla disciplina della correzione degli errori contabili modificando l’ambito soggettivo, oggettivo e i profili temporali. Con particolare riguardo alle tempistiche entro cui deve essere operata la...


