La riforma delle professioni, che ha ricevuto un primo via libera dal Consiglio dei Ministri del 4 settembre 2025, potrebbe rappresentare una buona occasione per risolvere i problemi ancora aperti nell’applicazione della disciplina delle società tra professionisti. Una delle criticità da risolvere riguarda la compagine sociale delle STP: in base alla legge, il numero dei soci professionisti e la partecipazione al capitale sociale dei professionisti deve essere tale da determinare la maggioranza di 2/3 nelle deliberazioni o dei soci, ma l’osservanza di questa condizione ha fatto sorgere dubbi tuttora irrisolti. Allo stesso modo, la riforma potrebbe essere l’occasione per coordinare le discipline di STP e società tra avvocati.
L’affitto d’azienda non interrompe gli effetti del CPB
Dalla Direzione Regionale dell'Emilia Romagna arriva un chiarimento decisivo per le imprese: l'espansione del perimetro operativo tramite l’affitto d'azienda non rientra tra le cause di cessazione del patto con il Fisco. Tale interpretazione risolve i dubbi...


