Anche per i liberi professionisti è sempre più necessario affiancare alle coperture previdenziali del primo pilastro forme di integrazione pensionistica per mantenere una adeguatezza del futuro tenore di vita una volta che si sia raggiunta la quiescenza. I fondi pensione costruiscono nel tempo una rendita vitalizia che, cumulandosi con il trattamento erogato dalle casse di previdenza e dalla gestione separata INPS, integra il futuro gap previdenziale che si determinerà a causa degli attuali meccanismi di calcolo dell’assegno pensionistico. Peraltro, la previdenza integrativa permette di proteggere l’aderente dal rischio longevità. Quali sono in dettaglio i benefici dal punto di vista previdenziale e quali quelli fiscali? Quali sono gli strumenti di previdenza complementare utilizzabili ad oggi da parte dei liberi professionisti?
Confprofessioni compie 60 anni: le sfide per il lavoro autonomo
In occasione del congresso nazionale per il sessantesimo anniversario, svoltosi a Roma il 22 ottobre 2026, Confprofessioni ha rilanciato la necessità di politiche strutturali a sostegno dei liberi professionisti. Al centro del confronto, il contrasto alle...


