Con la sentenza del 1° agosto 2025, C-794-23, la Corte di Giustizia UE ha stabilito che l’IVA indicata per errore in fattura non va versata se il cliente è un privato e non può detrarla. Tuttavia, se esiste anche solo un rischio che l’imposta venga detratta indebitamente, l’IVA resta dovuta. In caso di fatture semplificate, il fisco può stimare quante operazioni comportano questo rischio, ma deve rispettare i diritti del contribuente e garantire che la stima sia basata su dati attendibili e verificabili.
Abuso del diritto per evaporazione di una riserva in sospensione d’imposta: in quali casi
Con la risposta a interpello n. 198 del 2 novembre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che l’''evaporazione'' di una riserva in sospensione d'imposta per effetto di operazioni straordinarie potrebbe rientrare (in quanto potenzialmente espressiva di fenomeni...

