Con la sentenza del 1° agosto 2025, C-794-23, la Corte di Giustizia UE ha stabilito che l’IVA indicata per errore in fattura non va versata se il cliente è un privato e non può detrarla. Tuttavia, se esiste anche solo un rischio che l’imposta venga detratta indebitamente, l’IVA resta dovuta. In caso di fatture semplificate, il fisco può stimare quante operazioni comportano questo rischio, ma deve rispettare i diritti del contribuente e garantire che la stima sia basata su dati attendibili e verificabili.
Prestazioni artistiche nel territorio dello Stato: il trattamento convenzionale
Con la risposta a interpello n. 66 del 6 marzo 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che quando il reddito proveniente da prestazioni professionali esercitate da un artista dello spettacolo o da uno sportivo in tale qualità, è attribuito ad una persona diversa...


