A seguito della direttiva sull’utilizzo di nuove tecnologie che si avvalgono dell’intelligenza artificiale, l’INPS compie un passo decisivo verso l’automatizzazione dei processi interni. Con una strategia che si fonda su un uso esteso e articolato dell’IA: dall’automazione delle attività più ripetitive e standardizzate all’analisi predittiva e all’interazione con i cittadini. Il tutto orchestrato da un ambiente di supervisione che consente di monitorare, verificare e correggere in tempo reale l’operato degli algoritmi. Il banco di prova sarà la capacità della tecnologia di inserirsi nella trama costituzionale dello Stato di diritto e la trasparenza, intesa come capacità dell’IA pubblica di restare comprensibile, motivata, giusta. E allora la domanda vera non è se introdurre l’intelligenza artificiale nella PA. Ma come e per chi. E, soprattutto, sotto il controllo di chi. L’algoritmo pubblico può essere uno strumento di emancipazione, ma solo se rimane, sempre, una casa di vetro.
Pensioni con contributi esteri: regole del cumulo internazionale
L’INPS, nella circolare n. 107 del 20216, interviene sulla disciplina del cumulo dei periodi assicurativi maturati in Italia e all’estero, fornendo chiarimenti sui requisiti di accesso alla pensione e sui criteri di liquidazione. Particolare attenzione è riservata...


