La norma “chiarificatrice” sulla sostitutiva al 26% vale anche per le plusvalenze da partecipazioni qualificate

da | 9 Gen 2025 | Ipsoa - Fisco

La legge di Bilancio 2025 ha modificato la disciplina fiscale delle criptoattività: in particolare, si prevede, a partire dal 1° gennaio 2026, l’innalzamento al 33% dell’imposta sostitutiva gravante su plusvalenze e altri proventi. Desta però immediata curiosità la previsione di cui al comma 23 della legge n. 207/2024, in base alla quale “l’aliquota dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze e sugli altri redditi diversi, di cui all’art. 5 del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461, è pari al 26 per cento”. La sensazione è che la previsione sia stata inserita, più che per “riallineare” l’imposta sostitutiva del 26% per i proventi delle criptoattività, per “chiarire” che tale entità grava anche per le plusvalenze relative alle partecipazioni qualificate.

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