Plafond IVA: le fatture per acconti concorrono alla formazione (anche retroattivamente)

da | 8 Ott 2024 | Ipsoa - Fisco

Gli importi delle fatture emesse a fronte degli acconti ricevuti per le cessioni di beni destinati all’esportazione verso clienti extra-UE concorrono alla formazione del plafond IVA di esportatore abituale, ma se l’operazione di esportazione non va a buon fine è necessario rettificare il plafond costituito per evitare il rischio dello splafonamento postumo. Lo ha ricordato l’Agenzia delle Entrate con la risposta a consulenza giuridica n. 3 del 2024. Per evitare di incorrere nelle relative sanzioni, è opportuno attuare un costante monitoraggio delle operazioni che impattano sulla formazione e l’utilizzo del plafond; potrebbe essere utile, inoltre, non utilizzare completamente il plafond spettante, lasciando un margine del 10-15% a copertura di operazioni erroneamente computate e/o rettifiche non eseguite ai fini del plafond.

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