La vicepresidente di Confprofessioni, notaio Claudia Alessandrelli, in audizione davanti alla Commissione “Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici” della Camera, ritiene che con il Decreto Salva Casa vengono semplificate alcune norme edilizie che consentiranno agli immobili interessati da lievi difformità di essere regolarizzati e migliorati, contribuendo così alla qualità del patrimonio edilizio nazionale e alla sua sostenibilità a lungo termine. Inoltre, attraverso le misure di semplificazione introdotte, il provvedimento mira a rivitalizzare il mercato immobiliare, rimuovendo gli ostacoli che determinano lo stallo delle compravendite. Secondo Confprofessioni è pertanto indispensabile, durante l’iter di conversione parlamentare, chiarire alcune definizioni, come per esempio quella di “difformità parziale”, al fine di rendere meno complesso il quadro regolatorio per i proprietari e per gli operatori del settore ed evitare dubbi interpretativi.
ESMA, codice di condotta europeo: cosa cambia per le imprese
Tra gli interventi del Listing Act recepiti nell’ordinamento italiano con il D.L.gs. n. 86/2026 emerge il nuovo ruolo dell’ESMA nella costruzione di standard europei di trasparenza e affidabilità per le informazioni fornite agli investitori nei mercati finanziari....


