L’approccio risk-based richiesto dalla direttiva NIS 2 fa sì che la cybersecurity sia raggiunta dalle imprese attraverso l’adozione di misure tecniche, operative ed organizzative adeguate a gestire i rischi informatici e a prevenire o ridurre al minimo l’impatto degli incidenti. La direttiva UE amplia, inoltre, rispetto alla precedente NIS 1, il novero dei settori cui si applicano le norme. Vengono incluse infatti le organizzazioni che operano nel digitale, nella sanità e nella produzione, trasformazione e distribuzione di cibo. Quali altri impatti riserva la direttiva NIS 2 sulle imprese?
Sicurezza prodotti: pubblicato in GU il decreto di adeguamento al Regolamento UE
Il decreto legislativo 8 aprile 2026, n. 78, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 111 del 15 maggio 2026, adegua l’ordinamento nazionale al regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti. Il provvedimento impone agli operatori economici di immettere...


