Nell’assunto di una residenza fiscale in Italia del contribuente sino al 31 maggio dell’anno x e in Svizzera a partire dal 1° giugno dell’anno x, in base al TUIR l’imposta si applica sul reddito complessivo del soggetto formato, per i residenti, da tutti i redditi posseduti al netto degli oneri deducibili indicati e, per i non residenti, soltanto da quelli prodotti nel territorio dello Stato. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 370 del 4 luglio 2023, con cui ha analizzato la convenzione contro le doppie imposizioni in vigore tra l’Italia e la Svizzera.
PA e professionisti: regolarità fiscale anche per compensi sotto 5.000 euro
Dal 15 giugno 2026, gli esercenti arti e professioni che intrattengono rapporti professionali con la Pubblica Amministrazione rischiano di non essere pagati, anche per importi bassi, se hanno pendenze con il Fisco. È quanto prevede la legge di Bilancio 2026 (legge n....


