La fase dell’accertamento tributario necessita di interventi strutturali che portino a un miglior rapporto tra fisco e contribuenti. A tal fine la legge delega per la riforma fiscale prevede l’implementazione dell’utilizzo della tecnologia digitale per prevenire gli errori dei contribuenti, circoscrivere l’azione di controllo nei confronti di soggetti a più alto rischio fiscale, con minor impatto su cittadini e imprese (anche in termini di oneri amministrativi) e ridurre i fenomeni di evasione ed elusione fiscale. In arrivo anche la rivisitazione del contraddittorio preventivo e un potenziamento dell’adempimento spontaneo, con l’introduzione del concordato preventivo biennale. Tutte queste misure saranno sufficienti per ammodernare l’attività accertativa?
La sanzionabilità in concorso del consulente tributario
Il documento AIDC LAB n. 2/2026 esamina un orientamento interpretativo che tende ad ampliare l’ambito applicativo del concorso del professionista ai sensi del D.Lgs. n. 472/1997, alla luce di recenti pronunce della Cassazione che attribuiscono rilevanza sanzionatoria...


