Per accedere all’interpello sui nuovi investimenti, è valutabile positivamente non solo l’ipotesi in cui l’investimento consenta di mantenere integralmente i livelli occupazionali allo stesso pre-esistenti, evitando all’impresa di procedere a licenziamenti o di ricorrere ad altri istituti con simili effetti negativi sull’occupazione, ma anche l’ipotesi in cui il mantenimento dei livelli occupazionali garantito dall’investimento sia parziale. È uno dei chiarimenti resi dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 7/E del 28 marzo 2023, con cui ha fornito le linee guida per le imprese, nazionali ed estere, che intendono utilizzare l’interpello nuovi investimenti e ottenere dal Fisco una risposta sul trattamento tributario da applicare al proprio piano di sviluppo in Italia.
Limite di 5.000 euro anche per il premio in forma di benefit aziendale
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la risoluzione n. 22 del 9 giugno 2026 con cui ha chiarito che anche nell’ipotesi in cui il lavoratore opti per l’erogazione del premio in forma di benefit aziendale di cui all’articolo 51 del TUIR, trovi applicazione il nuovo...


