La cessione dopo il quinquennio dalla data di acquisto dell’immobile non determina l’emersione di una plusvalenza se effettuata in qualità di persona fisica al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 560 del 18 novembre 2022, con cui ha specificato che in caso di beni immobili diversi dalle aree edificabili, l’imponibilità della plusvalenza è condizionata al fatto che la cessione intervenga entro cinque anni dall’acquisto o dalla costruzione del cespite, salve alcune particolari eccezioni. La ratio della norma è quella di assoggettare a tassazione i guadagni derivanti dalle cessioni di beni immobili posti in essere con finalità speculative.
Finanziamento per distribuzione di dividendi: quali implicazioni fiscali?
Sempre più di frequente alcune società ricorrono al debito per finanziare la distribuzione di riserve di utili e/o capitali nel tentativo di preservare il bilanciamento tra capitale e indebitamento. Si tratta di operazioni per cui risulterà sempre necessaria una...


