Elargire benefici alle mamme lavoratrici utilizzando la formula del welfare aziendale è possibile? La risposta sembra essere negativa secondo i chiarimenti resi dall’Agenzia delle Entrate nell’interpello n. 57 del 2424. In particolare, l’Agenzia non ritiene possibile individuare una categoria di dipendenti sulla base di una distinzione non legata alla prestazione lavorativa, ma a condizioni personali o familiari del dipendente. Motivo per il quale non viene ritenuto possibile escludere eventuali somme elargite alle mamme lavoratrici, sebbene convertite in welfare, dal reddito di lavoro dipendente. Principio che può dare luogo a qualche perplessità. Quali?
Staff leasing: un nodo gordiano da sciogliere al più presto
Lo staff leasing ha provocato, negli ultimi 15 anni, un vivace dibattito da cui sono derivate forti oscillazioni sul piano normativo con ripetuti ripensamenti da parte del legislatore. Anche la più recente giurisprudenza, sul tema della disciplina della...


