Il decreto fiscale, come modificato in sede di conversione in legge (n. 108/2025), interviene sulle verifiche fiscali, in seguito alla sentenza CEDU del 6 febbraio 2025, introducendo nello Statuto dei contribuenti l’obbligo per il Fisco di motivare gli accessi presso i locali commerciali. La disposizione del D.L. n. 84/2025, tuttavia, non rispetta i principi indicati dalla CEDU. Infatti, non prevede l’obbligo generalizzato di fornire una specifica e adeguata motivazione dei gravi indizi e di giustificare di conseguenza la verifica fiscale, non prevede alcuna sanzione esplicita per l’inosservanza del nuovo precetto, non prevede l’efficacia retroattiva delle nuove disposizioni a tutti i giudizi tributari pendenti. Servirà presto un nuovo intervento del legislatore?
Rimborsi a famiglie e imprese nel 2025: i dati delle Entrate
Con un comunicato stampa del 2 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto i dati dei rimborsi fiscali. In particolare, dei 26,3 miliardi di euro di rimborsi fiscali complessivamente pagati nel 2025, quasi 5,3 miliardi riguardano rimborsi di imposte dirette:...


