Il decreto fiscale, come modificato in sede di conversione in legge (n. 108/2025), interviene sulle verifiche fiscali, in seguito alla sentenza CEDU del 6 febbraio 2025, introducendo nello Statuto dei contribuenti l’obbligo per il Fisco di motivare gli accessi presso i locali commerciali. La disposizione del D.L. n. 84/2025, tuttavia, non rispetta i principi indicati dalla CEDU. Infatti, non prevede l’obbligo generalizzato di fornire una specifica e adeguata motivazione dei gravi indizi e di giustificare di conseguenza la verifica fiscale, non prevede alcuna sanzione esplicita per l’inosservanza del nuovo precetto, non prevede l’efficacia retroattiva delle nuove disposizioni a tutti i giudizi tributari pendenti. Servirà presto un nuovo intervento del legislatore?
Carried interest: la natura finanziaria del provento
Con la risposta a interpello n. 73 del 9 marzo 2026 l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che la circostanza dell'assenza di un effettivo rischio di perdita del capitale investito e il mancato allineamento di rischi tra manager e investitori, unitamente alla carenza...


